REGOLAMENTO DI ISTITUTO

TITOLO I

DISPOSIZIONI GENERALI

 

La Scuola è una comunità educativa dove tutti sono impegnati a creare un ambiente accogliente e rispettoso.

Le varie componenti della scuola – docenti, studenti, genitori, personale non docente – nel rispetto delle proprie e delle altrui competenze – si propongono di operare responsabilmente per un corretto e costruttivo svolgimento della vita scolastica.

  1. 1

Il presente Regolamento è conforme ai principi e alle norme dello "Statuto delle Studentesse e degli Studenti", emanato con il D.P.R. 24 giugno 1998 n. 249, così come modificato dal D.P.R. n. 235 del 21.11.2007, ed al Regolamento dell'Autonomia delle Istituzioni scolastiche, emanato con il D.P.R. 8.3.1999 n. 275, al D.P.R. 10.10.1996, n. 567, e sue modifiche e integrazioni.

È coerente e funzionale al Piano Triennale dell'Offerta Formativa adottato dall'Istituto.

  1. 2

Il presente Regolamento è stato redatto tenendo conto delle istanze dalle rappresentanze di tutte le componenti della comunità scolastica, comprese quelle degli studenti e dei genitori, nella consapevolezza che tutte le componenti operanti nella scuola, ciascuna nel rispetto del proprio ruolo e secondo le proprie competenze, sono costantemente impegnate a garantire in ogni circostanza il rispetto delle libertà sancite dalla Costituzione della Repubblica italiana.

Sarà possibile dotarsi di regolamenti specifici, aggiuntivi, per disciplinare aspetti singoli di rilevanza interna all'Istituto quali: regolamenti di classe, regolamenti specifici per l'utilizzo degli spazi attrezzati, regolamento del Comitato Studentesco, dell'Assemblea degli Studenti e dell'assemblea di classe. Detti regolamenti  saranno redatti e adottati, salvo diverse disposizioni previste dalle normative vigenti, tenendo conto della partecipazione attiva e responsabile di tutte le diverse componenti della comunità scolastica e non potranno derogare o contrastare con il presente Regolamento di Istituto.

  1. 3

La scuola favorisce e promuove la formazione della persona e assicura il diritto allo studio garantito a tutti dalla Costituzione. L'indirizzo culturale della scuola si fonda sui principi della Costituzione Repubblicana, al fine di realizzare una scuola democratica, dinamica, aperta al rinnovamento didattico - metodologico e ad iniziative di sperimentazione che tengano conto delle esigenze degli studenti nel pieno rispetto della libertà di insegnamento e nell'ambito della legislazione vigente. La scuola è aperta ai contributi creativi responsabilmente espressi dalle sue componenti: gli studenti, i genitori, il personale ATA e i docenti. Gli organi collegiali competenti potranno, inoltre, prendere in considerazione altri apporti che dovessero pervenire dalle forze sociali e culturali organizzate esterne alla scuola. Sono considerati assolutamente incompatibili con i criteri sopra enunciati, e quindi in ogni modo vietati, atti di intimidazione della libera e democratica espressione o partecipazione delle varie componenti alla vita della scuola, manifestazioni di intolleranza, qualsiasi forma di violenza e discriminazione.

  1. 4

La scuola si propone come luogo di educazione in senso ampio, dove il processo di apprendimento, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica degli studenti vengono favoriti e garantiti dal "patto formativo"; attraverso di esso si realizzano gli obiettivi del miglioramento della qualità, della trasparenza, della flessibilità, della collegialità e della partecipazione attiva, secondo le modalità definite dal Piano Triennale dell'Offerta Formativa dell'Istituto.

Nello spirito del "patto formativo", ogni componente si impegna ad osservare e a far osservare il presente regolamento, che  è adottato dal Consiglio di Istituto ed ha carattere vincolante. È uno strumento a carattere formativo, che definisce le corrette norme relazionali e procedurali alle quali far riferimento, il cui rispetto diviene indice di consapevole e responsabile partecipazione alla vita scolastica.

  1. 5

Il presente regolamento può essere modificato dal Consiglio di Istituto, secondo le modalità previste dallo Statuto delle Studentesse e degli Studenti, anche su proposta delle singole componenti scolastiche e degli Organi Collegiali, previa informazione e condivisione delle proposte di modifica da parte di tutta la comunità scolastica.

 

TITOLO II

DIRITTI  E DOVERI

  1. 6

Gli studenti hanno diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata, attenta ai bisogni formativi, che rispetti e valorizzi, anche attraverso attività di orientamento, l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee.

La scuola garantisce la libertà d'apprendimento di tutti e di ciascuno nel rispetto della professionalità del corpo docente e della libertà d'insegnamento. Il diritto all'apprendimento è garantito a ciascuno studente anche attraverso percorsi individualizzati tesi a promuoverne il successo formativo. Sin dall'inizio del curriculum lo studente è inserito in un percorso di orientamento, teso a consolidare attitudini e sicurezze personali, senso di responsabilità, capacità di scelta tra i diversi indirizzi dell'istituto o tra le proposte di formazione presenti sul territorio.

Ciascuno studente ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento. A tale riguardo i docenti si impegnano a comunicare tempestivamente gli esiti delle prove  orali e  scritte. I singoli docenti, i consigli di classe e gli organi scolastici individuano le forme opportune di comunicazione della valutazione per garantire la riservatezza di ciascuno studente e la correttezza dell'informazione data.

La scuola garantisce l'attivazione di iniziative finalizzate al recupero delle situazioni di ritardo e di svantaggio.

  1. 7

Gli studenti hanno diritto ad essere informati in maniera efficace e tempestiva sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola, in particolare alla conoscenza delle scelte relative all'organizzazione, alla programmazione didattica, ai criteri di valutazione, alla scelta dei libri di testo e del materiale didattico in generale ed in particolare su tutto ciò che può avere conseguenze dirette sulla loro carriera scolastica.

  1. 8

Tutte le componenti della comunità scolastica hanno diritto di esprimere la propria opinione. Gli studenti possono pronunciarsi, anche su loro richiesta, riguardo a tutte le decisioni importanti sull'organizzazione della scuola. Devono quindi essere posti nelle condizioni di poter discutere collettivamente e consapevolmente delle proposte formulate dalle altre componenti, di poterne formulare a loro volta e di concorrere alle decisioni finali .

  1. 9

Ogni componente può riunirsi nelle assemblee previste dai Decreti Delegati; in particolare le assemblee degli studenti sono considerate parte integrante della loro formazione educativa. Gli studenti hanno diritto a partecipare in modo attivo e responsabile alla vita della Scuola. Gli studenti partecipano, intervenendo in ogni fase dell'elaborazione e della decisione, con una rappresentanza paritetica alle commissioni incaricate di volta in volta di promuovere iniziative e attività.

Gli studenti hanno diritto ad utilizzare gli spazi della scuola al fine di svolgere iniziative come singoli o come associazioni secondo le modalità previste dagli specifici regolamenti e convenzioni.

  1. 10

Tutte le persone appartenenti a tutte le componenti della comunità scolastica hanno diritto a vedere rispettata in ogni situazione la loro dignità personale.

I rapporti interni alla comunità scolastica si informano al principio di solidarietà.
Lo studente ha diritto alla riservatezza della propria vita personale e scolastica, fatto salvo l'obbligo di mantenere costante e proficuo il rapporto con le famiglie. I genitori hanno il diritto ad avere informazioni sul comportamento e sul profitto dei propri figli direttamente dagli insegnanti. I dati personali dello studente e le valutazioni di profitto devono essere utilizzati all'interno della comunità scolastica nel rispetto delle normative vigenti.

 

 

  1. 11

Tutti gli studenti hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della Comunità alla quale appartengono. La Scuola promuove iniziative atte a favorire il superamento di eventuali svantaggi linguistici, ricorrendo anche, ove necessario a servizi offerti dagli enti territoriali. La scuola promuove nell'ambito degli scambi culturali iniziative di accoglienza e attività varie finalizzate allo scambio fra le diverse culture.
Ogni dato psicofisico e personale, riferito allo studente, rilevante nell'attività formativa, è registrato in ambiente scolastico con garanzia di massima riservatezza e professionalità. La scuola garantisce ambienti e strutture adeguate agli studenti diversamente abili.

  1. 12

I doveri tendono a garantire nella quotidianità della vita scolastica l'esistenza di un contesto consono all'attuazione del "patto formativo" e all'equilibrato esercizio dei diritti-doveri da parte di ciascuna componente, nel rispetto delle reciproche libertà e come espressione del senso di appartenenza ad un contesto comune di vita.

Ogni componente la comunità scolastica si assume le responsabilità e gli oneri connessi al proprio ruolo,  che per il personale docente e non docente sono definiti dal rispettivo  "Contratto Nazionale di Lavoro" e dalla normativa vigente, per quanto riguarda gli studenti vengono sanciti dal presente regolamento, sempre nel rispetto delle disposizioni normative vigenti.

  1. 13
    Gli studenti sono tenuti:

- a frequentare regolarmente le lezioni ed i corsi e ad  assolvere assiduamente agli impegni di studio;

- a mantenere un comportamento corretto e collaborativo;

- ad avere un comportamento  rispettoso nei confronti del capo di Istituto, dei docenti, del personale non docente, dei compagni;

- ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dall'apposito regolamento, in particolare non sostando lungo le scale antincendio ed eseguendo con assoluta tempestività, se necessario, le azioni previste dal "piano di evacuazione" dell'edificio scolastico;
- ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici, comportandosi in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola;
- a deporre i rifiuti, differenziandoli, negli appositi contenitori ed avere la massima cura nell'uso degli arredi, condividendo la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico;

- ad informarsi relativamente alle lezioni alle quali sono risultati assenti, ai compiti assegnati, al recupero di appunti e materiali ed alle verifiche programmate.

                                                                              

 TITOLO III

NORME COMPORTAMENTALI

 

  1. 14 - Uscite durante le lezioni

Gli alunni devono evitare di uscire dall’aula e comunque, in caso di necessità, non devono trattenersi fuori più del tempo indispensabile. Di norma non può uscire più di uno studente per volta. Non è concesso uscire durante la prima ora di lezione e nell’ora successiva all’intervallo.

  1. 15 - Divieti

È vietato a tutti fumare nei locali scolastici come da normativa vigente.

È vietato mangiare e bere in classe se non durante la ricreazione.

È vietato mangiare e bere  nei laboratori e nelle aule speciali.

È vietato l’uso del telefonino cellulare durante le ore di lezione.

E’ vietato introdurre nei locali  dell’Istituto oggetti e/o materiali  di qualsiasi genere che non siano strettamente funzionali allo svolgimento dell’attività didattica.

E’ vietato l’uso di  un abbigliamento succinto, indecoroso, non consono all’ambiente scolastico e/o lavorativo. 

  1. 16 - Rispetto per l’ambiente

La conservazione delle aule, delle suppellettili e degli strumenti è affidata alla cura e all’educazione di tutti. In caso di danneggiamento di qualsiasi genere, i responsabili, oltre ad incorrere nelle sanzioni disciplinari previste dal regolamento, sono tenuti a rimborsare il danno.

  1. 17 - Intervallo

Durante l’intervallo agli alunni è consentito uscire nel cortile.

La sorveglianza è effettuata dai collaboratori scolastici e dai docenti secondo il loro turno di servizio.

 

TITOLO IV

SANZIONI

 

  1. 18

La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.

I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica.

Le sanzioni disciplinari sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare ed ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica (sanzioni alternative).  Vengono a tale scopo  individuate le seguenti attività rispondenti alla predetta finalità: attività di volontariato nell’ambito della comunità scolastica, attività di segreteria, pulizia dei locali della scuola, piccole manutenzioni, l’attività di ricerca, il riordino di cataloghi e di archivi presenti nella scuola, la frequenza di specifici corsi di formazione su tematiche di rilevanza sociale o culturale, la produzione di elaborati (composizioni scritte o artistiche) che inducano lo studente ad uno sforzo di riflessione e di rielaborazione critica di episodi verificatisi nella scuola.

  1. 19

I provvedimenti disciplinari che non comportano sospensioni dalle lezioni sono disposti dall’insegnante che ha rilevato l’infrazione, dal coordinatore di classe o dal dirigente scolastico.

Le sanzioni che prevedono la sospensione dalle lezioni per non più di 15 giorni sono irrogate dal Consiglio di Classe.

Le sanzioni che prevedono la sospensione dalle lezioni per più di 15 giorni sono irrogate dal Consiglio di Istituto.

Le sanzioni che comportano l’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica fino al termine dell’anno scolastico sono irrogate dal Consiglio d’Istituto, prevedono le seguenti condizioni, tutte congiuntamente ricorrenti:

1) situazioni di recidiva, nel caso di reati che violino la dignità e il rispetto per la persona umana, oppure atti di grave violenza o connotati da una particolare gravità tali da determinare seria apprensione a livello sociale;
2) non esperibilità di interventi per il reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l’anno scolastico.

Le sanzioni che comportano l’esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di stato conclusivo del corso di studi sono disposte dal C.d.I.

Le sanzioni disciplinari possono essere irrogate soltanto previo accertamento, da parte dell’organo competente, della sussistenza di elementi concreti e precisi, dai quali si evinca la responsabilità disciplinare dello studente.

Il provvedimento disciplinare, inoltre, deve specificare in maniera chiara le motivazioni che hanno reso necessaria l’irrogazione della sanzione (art. 3 L. 241/1990). Le sanzioni più gravi dovranno essere adeguatamente motivate, anche al fine di dar conto del rispetto del principio di proporzionalità e di gradualità della sanzione medesima.

Per le sanzioni  con allontanamento dalla comunità scolastica dovrà essere prestata una specifica e preventiva attenzione allo scopo di verificare che il periodo di giorni per i quali si vuole disporre l’allontanamento dello studente non comporti automaticamente, per gli effetti delle norme di carattere generale, il raggiungimento di un numero di assenze tale da compromettere comunque la possibilità per lo studente di essere valutato in sede di scrutinio.

Nel caso di sanzioni che comportano l’allontanamento fino alla fine dell’anno scolastico, l’esclusione dallo scrutinio finale, la non ammissione agli esami di stato, occorrerà, anche esplicitare i motivi per cui “non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l’anno scolastico”.

 

                                                 TABELLA DELLE SANZIONI DISCIPLINARI

Comportamento

Sanzioni           

Organo competente

1

Semplici negligenze, ritardi sistematici e ritardi nelle giustificazioni

Ammonizione verbale

D.S .,Docente

2

Mancata regolarizzazione delle giustificazioni, dei ritardi o uscite anticipate

Ammonizione scritta

D.S .,Docente

3

Disturbo al regolare svolgimento dell’attività didattica

Ammonizione scritta

D.S .,Docente

4

Atteggiamento non rispettoso verso i compagni, il DS, il docente o il personale Ata

Ammonizione scritta

D.S .,Docente

5

Uso non autorizzato o improprio del telefono cellulare

Ammonizione scritta e ritiro temporaneo

D.S ., Docente

6

Allontanamento non autorizzato dall’aula e/o accesso al bar non consentito

Ammonizione scritta

D.S ., Docente

7

Fumo nei locali scolastici come da normativa vigente

Ammonizione scritta e sanzione economica come da normativa

D.S .,docente

Responsabile fumo

8

Danni causati alle strutture e alle suppellettili conseguenza di atti vandalici

Ammonizione scritta e/ o sospensione e/o sanzione economica

Dirigente CdC

9

Danni causati alle strutture, alle suppellettili o a beni materiali altrui

Ammonizione scritta e/ o sospensione e/o sanzione economica

Dirigente CdC

10

Impedimento del regolare funzionamento della/e lezione/i

Ammonizione scritta, recupero della attività non svolta e/ o sospensione

Dirigente, CdC

 

11

Uso improprio del cellulare o di altra apparecchiatura che determini offesa alle persone e alla Istituzione scuola

Ammonizione scritta, ritiro temporaneo o sospensione

Dirigente, CdC

12

Allontanamento non autorizzato dall’Istituto

Ammonizione scritta o sospensione

Dirigente, CdC

13

Danneggiare o alterare documenti anche in formato digitale

Ammonizione scritta o sospensione

Dirigente, CdC

14

Discriminare e/o minacciare le persone

Ammonizione scritta o sospensione

Dirigente, CdC

15

Non rispettare le norme sicurezza

Ammonizione scritta o sospensione e sanzione economica

Dirigente, CdC

16

Introdurre oggetti pericolosi

Ammonizione scritta, o sospensione

Dirigente, CdC

17

Appropriarsi di cose non proprie

Ammonizione scritta, o sospensione

Dirigente, CdC

18

Atti dolosi e/o colposi che mettono a rischio vita o incolumità altrui

Ammonizione scritta, o sospensione

Dirigente, CdC

19

Occupazione Istituto

Sospensione

D.S. , CdC o CdI

20

Reiterazione di comportamenti negativi anche dopo interventi educativi di recupero messi in atto dal CdC

Ammonizione scritta,  sospensione

D. S, CdC o CdI

21

Comportamenti rilevanti sul piano penale, che violino la dignità ed il rispetto della persona (minacce, violenze psicologiche e/o fisiche, atti di bullismo …..) o che creino una situazione di pericolo per l’incolumità di se stessi e delle persone ( incendio, allagamento, ecc..)

Ammonizione scritta, o sospensione anche fino alla fine dell’anno ed eventuale esclusione dallo scrutinio finale

D.S., CdC o CdI

 

 

TITOLO  V     

         
POCEDIMENTO DI IRROGAZIONE DELLE SANZIONI DISCIPLINARI

 

  1. 20

I provvedimenti decisi dall’organo collegiale preposto comportano l’instaurarsi di una procedura aperta da una breve istruttoria  e seguita dall’audizione dello studente nei cui confronti l’organo procede. Esaurita questa fase, l’organo di disciplina torna a riunirsi a porte chiuse e decide, con motivazione scritta, sulla sanzione da comminare. Tale decisione è subito comunicata allo studente interessato che, ammesso dinanzi a tale organo, può chiedere la commutazione della sanzione con compiti particolari da spendere all’interno della scuola. Su tale eventuale richiesta decide l’organo di disciplina, che renderà tempestivamente note le sue conclusioni all’interessato.

  1. 21

Contro le sanzioni disciplinari come pure contro le sanzioni convertite, è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro 15 gg. dalla comunicazione della loro irrogazione, all’organo di garanzia interno alla scuola. La sanzione non potrà essere eseguita in pendenza del procedimento di impugnazione. 

  1. 22

Di norma, le sanzioni disciplinari, al pari delle altre informazioni relative alla carriera dello studente, vanno inserite nel suo fascicolo personale e, come quest’ultimo, seguono lo studente in occasione di trasferimento da una scuola ad un’altra o di passaggio da un grado all’altro di scuola. Infatti, le sanzioni disciplinari non sono considerate “dati sensibili”, a meno che nel testo della sanzione non si faccia riferimento a dati sensibili che riguardano altre persone coinvolte nei fatti che hanno dato luogo alla sanzione stessa (es. violenza sessuale). In tali circostanze si applica il principio dell’indispensabilità del trattamento dei dati sensibili che porta ad operare con “omissis” sull’identità delle persone coinvolte e comunque nel necessario rispetto del D.Lgs. n. 196 del 2003 e del DM 306/2007.

  1. 23

L’organo interno di garanzia giudica, oltre che contro le sanzioni disciplinari, anche sui conflitti che sorgano all’interno della scuola in merito all’applicazione del presente regolamento, a richiesta degli studenti o di chiunque vi abbia interesse.

Tale organo è composto dal D.S., da un docente, designato dal C.d.I.,  un alunno e un genitore eletti rispettivamente dagli studenti e dai genitori. È sempre presieduto dal D.S.

Decadono dalla carica i membri che per qualsiasi motivo cessano di appartenere alle rispettive componenti scolastiche, nonché gli studenti ed i docenti se destinatari di  provvedimenti disciplinari. 

In caso di assenza, incompatibilità o dovere di astensione  i docenti supplenti devono essere designati dal C.d.I.; l’alunno e il genitore supplente sono designati tra i primi dei non eletti.

Tale organo può essere “non perfetto” purché sia assicurata la presenza di tutte le componenti.

Le delibere sono valide a maggioranza. Nel conteggio dei voti non si terrà conto degli astenuti. Tutti i componenti dell’Organo Interno di Garanzia restano in carica tre anni e sono rieleggibili.

  1. 24 - Reclami e ricorsi all’Organo Interno di Garanzia

I reclami e i ricorsi di cui all’articolo precedente devono essere presentati per iscritto da parte di chiunque vi abbia interesse (genitori, studenti), entro quindici giorni dalla comunicazione, all’apposito Organo di Garanzia interno alla scuola, istituito e disciplinato dal presente regolamento.

L’Organo di Garanzia dovrà esprimersi nei successivi dieci giorni. Qualora esso non decida entro tale termine, la sanzione non potrà che ritenersi confermata.

Le decisioni dell’Organo interno di Garanzia debbono essere motivate e comunicate per iscritto agli interessati entro dieci giorni.

La data fissata per la riunione dell’organo interno di garanzia è comunicata all’interessato mediante affissione all’Albo dell’Istituto. Entro la data della convocazione il ricorrente può presentare memorie scritte o chiedere di essere sentito. 

  1. 25 - Ricorso al Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale

Avverso le decisioni dell'Organo Interno di Garanzia potrà essere proposto, entro 15 giorni dalla loro comunicazione, ricorso al Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale ( USR), che decide in via definitiva su tali reclami.                                                                      

 

TITOLO VI

ORGANIZZAZIONE DELLA  VITA SCOLASTICA

 

  1. 26 - Entrata

Gli studenti ammessi in classe a partire dalle ore 7,55 per iniziare le lezioni alle ore 8,00.

In caso di ritardi per gravi e documentati motivi, gli alunni possono in via eccezionale essere ammessi, discrezionalmente dalla Presidenza alla 2^ ora, accompagnati o autorizzati da genitore se minorenni o con valida motivazione documentata se maggiorenni. Non sono consentite entrate oltre le ore 10.00.

Nel caso di domicilio fuori comune o di accertate difficoltà di collegamento con l’istituto, il Dirigente Scolastico può autorizzare permessi permanenti di ingresso anche oltre le ore 8,00.

I ritardi vanno giustificati sul libretto nell’apposito spazio il giorno stesso e in caso di impossibilità improrogabilmente il giorno dopo, pena la non ammissione in classe.

Gli alunni che superano i 10 ritardi annui non saranno più ammessi in seconda ora e dovranno recuperare le eccedenze in orario pomeridiano compatibilmente con i fondi a disposizione. In quest’ultimo caso il CdC valuterà il numero dei ritardi eccedenti anche ai fini dell’attribuzione del credito scolastico.

  1. 27 - Uscita

Per motivi di comprovata eccezionalità è consentita, a discrezione del Dirigente Scolastico, l’uscita anticipata degli studenti dopo le ore 12.00. I minorenni potranno uscire anticipatamente solo se prelevati dal genitore firmatario del libretto e previa autorizzazione della dirigenza.

In caso di uscita anticipata per motivi di salute, gli studenti, anche se maggiorenni, potranno lasciare l’Istituto solo in presenza del genitore o persona delegata. Per casi di gravità accertata, dopo aver avvisato la famiglia lo studente verrà inviato al pronto soccorso.

Gli alunni che hanno necessità di uscita anticipata per visita medica sono tenuti ad avvisare preventivamente la presidenza depositando alla 1^ora il libretto nell’ufficio dei collaboratori, esibendo la prenotazione oppure il giorno dopo la certificazione medica della visita effettuata. 

  1. 28 – Giustificazione assenze

Gli studenti devono giustificare l’assenza sull’apposito libretto con la firma depositata dei genitori, che deve sempre portare con sé.

L’assenza delle lezioni si giustifica il giorno successivo al rientro a scuola, presentandola al docente della 1^ora di lezione. In caso di mancata giustificazione entro il secondo giorno utile, gli studenti non sono ammessi in classe e previa comunicazione alle famiglie saranno ad un’aula da destinare o, se maggiorenni, rimandati a casa.

Gli studenti che si assentino a qualsiasi titolo per cinque o più giorni, compresi i festivi, possono esser ammessi in classe solo se in possesso del certificato medico che attesti che l’alunno è esente da malattie contagiose.

Non sarà rilasciato un secondo libretto di giustificazioni nel corso dell’anno.

In caso di smarrimento o furto dello stesso dovrà essere effettuata una denuncia alle autorità giudiziarie (Carabinieri, Polizia, ecc…) e presentata la richiesta di un nuovo libretto.

Il Coordinatore di classe segnalerà alle famiglie, tramite uffici di segreteria, le situazioni anomale riguardo alle assenze e ai ritardi, e convocherà i genitori se lo ritiene opportuno dopo aver informato l’ufficio di dirigenza.

  1. 29 – Accesso al bar

Gli studenti possono usufruire del servizio bar  durante gli intervalli previsti dall’orario delle lezioni o al termine delle lezioni.

  1. 30 – Assemblee di Istituto

E’ autorizzata un’assemblea d’Istituto al mese ad esclusione del mese di maggio. La richiesta, corredata dalla firma di almeno il 10% degli studenti o della maggioranza del comitato studentesco e dall’ordine del giorno, deve essere presentata al Dirigente Scolastico dai rappresentanti di Istituto con almeno cinque giorni di anticipo rispetto alla data proposta per la convocazione corredata dell’elenco degli studenti del servizio d’ordine; tale data è concordata con il D.S.

La prima assemblea dell’anno scolastico può dotarsi di un Regolamento Interno, che viene inviato al Consiglio d’Istituto.

Il Comitato Studentesco, ove costituito, ovvero, il Presidente eletto dall’assemblea, garantisce l’esercizio democratico dei diritti dei partecipanti.

Nel caso di violazione del regolamento o nel caso di constatata impossibilità di ordinato svolgimento della riunione il Dirigente Scolastico, o suo delegato, può sciogliere l’assemblea. Entro tre giorni dallo svolgimento della seduta, deve essere redatto un verbale da consegnare in  Vice Presidenza o  Presidenza.

La partecipazione degli alunni minorenni deve essere autorizzata dai genitori sul libretto delle giustificazioni nell’apposito spazio ivi presente. E’ garantita l’attività didattica per coloro che non vogliono partecipare all’assemblea o che sono privi dell’autorizzazione. Al termine della riunione gli alunni possono lasciare l’Istituto o rientrare in classe per terminare le lezioni.

Il Dirigente Scolastico e i docenti in servizio possono partecipare all’assemblea.

L’assemblea di istituto deve essere tenuta di volta in volta in giorni diversi della settimana.  

  1. 31- Assemblea di classe

L’assemblea di classe, della durata di due ore, si riunisce una volta al mese ad esclusione degli ultimi 30 giorni dell’anno scolastico e non può essere tenuta sempre nelle stesse ore e nello stesso giorno della settimana. La richiesta, corredata dell’ordine del giorno, della data, della firma dei rappresentanti di classe e del visto dei docenti le cui ore sono richieste, deve essere presentata almeno cinque giorni prima all’Ufficio di Presidenza per tramite dei collaboratori ai fini dell’autorizzazione, che deve essere tempestivamente annotata sul registro di classe.

La classe designa: un Presidente che funge da moderatore nel dibattito, garantendo l’esercizio democratico dei diritti dei partecipanti, un segretario incaricato di redigere il verbale della seduta che dovrà essere consegnato in vicepresidenza dopo due giorni.

Il docente in servizio nelle ore dell’assemblea di classe può presenziare alla riunione , in caso contrario deve essere presente nelle immediate vicinanze dell’aula per la vigilanza.

In caso di trambusto o di disordine, il Docente avviserà il Dirigente scolastico o uno dei suoi collaboratori che può sciogliere la riunione .

  1. 32 – Comitato Studentesco

I rappresentanti degli studenti nei consigli di classe possono costituire un Comitato Studentesco d’Istituto, cui partecipano anche i rappresentanti d’Istituto.

Il comitato studentesco può esprimere pareri o formulare proposte al Consiglio d’Istituto. Le eventuali riunioni pomeridiane hanno la durata massima di due ore. La richiesta, corredata della firma del 50% dei rappresentanti di classe eletti, dall’ordine del giorno e dalla data di convocazione è presentata al Dirigente Scolastico per l’autorizzazione almeno cinque giorni prima.

Il Comitato studentesco designa: un Presidente che funge da moderatore nel dibattito, garantendo l’esercizio democratico dei diritti dei partecipanti, un segretario incaricato di redigere il documento conclusivo della seduta, che verrà trascritto nell’apposito modulo.

In caso di trambusto o di disordine il Dirigente Scolastico o uno dei suoi Collaboratori può sciogliere la riunione.

  1. 33 – Assemblee dei genitori

I genitori degli alunni della scuola hanno il diritto di riunirsi in assemblea nei locali scolastici, fuori dall’orario delle lezioni.

I genitori si riuniscono in assemblea generale, sia su richiesta del Dirigente Scolastico o del Presidente del Consiglio d’Istituto sia del 10% degli aventi titolo.

I genitori si riuniscono in comitato costituito su base allargata da tutti i rappresentanti di classe e, su base ristretta, da una qualificata rappresentanza di questi ultimi.

Le modalità organizzative e di presidenza delle predette riunioni saranno concordate di volta in volta con il Dirigente Scolastico.